Viral, always better.

Oggi i brand fanno sempre maggiori sforzi creativi per rendere i propri contenuti virali, ma siamo sicuri che i loro approcci siano al giusti?

Si tenta di creare, annunci accattivanti o divertenti che siano abbastanza interessanti per le persone, tanto da essere condivisi attraverso i propri canali social e innescare altre conversazioni attraverso i Social Network: Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, etc.

Non scopro nulla di nuovo dicendo che la chiave per la creazione di una strategia video di successo è quella di capire cosa spinge i consumatori a guardare e condividere video del proprio brand.

Quello che mi preme sottolineare, è che solo attraverso una attenta analisi dei dati, possiamo comprendere le motivazioni dei consumatori e determinare il successo o meno di una campagna e definire realmente l’efficacia del messaggio che ispirerà i consumatori ad avviare la condivisione, il dibattito e, cosa più importante, l’ingaggio.

A mio parere, attraverso lamia esperienza, quella emozionale è la leva che offre maggiori probabilità di fruire dei contenuti e su cui bisogna puntare di più e ci sono un sacco di esempi di successo che ci possono far comprendere ciò, proprio come quelli che ho raccolto in questa playlist:

Dopo tutto, quella di guardare video online è ormai una consuetudine, ogni giorno, per milioni di persone, e non è un cliché che gli spot classici risultano noiosi e che la formula datata di anni passati è ormai obsoleta.

Per questo motivo oggi i brand sono chiamati a creare contenuti che non distolgano l’utente dall’uso che fanno del mezzo, del tempo che dedicano ai Social Network e non basta semplicemente mettere TV Ads su YouTube, incatenato ai canonici 30′ da spot. Il contenuto deve essere creativo, e alcuni degli annunci video di maggior successo sono lunghi diversi minuti e hanno una narrazione coinvolgente, ma come tutte le cose, di norma, non bisogna mai esagerare.

Il tempo, è anche una enorme opportunità per i brand, che possono sfruttare per creare un legame emotivo con i consumatori e devono assolutamente essere capaci approfittare di questo ghiotta opportunità per raggiungere il pubblico sopratutto perché i video, ormai, sono qualcosa che i consumatori scelgono di guardare. Una sfida unica per i brand per osare con la  creatività e studiare nuove metriche per il successo per cui si misura un video, diverso dalle forme più tradizionali di pubblicità: un video con 200.000 visualizzazioni, per esempio, può avere successo se non genera un interesse per tutte le 200.000 persone lo stanno guardando.

Lo so, sarebbe un mondo perfetto riuscire a catturare l’attenzione del 100% degli utenti, ma i datai ci dicono che non è un’eresia, confermano una crescita del mercato a doppia cifra e in costante crescita con investimenti.

 

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